I cinque sensi del neonato, come stimolarli

I cinque sensi del neonato, come stimolarli
I cinque sensi del neonato, come stimolarli

Dalla nascita di vostro figlio vi renderete conto che con il passare dei giorni crescerà la percezione del mondo che lo circonda. Noterete un miglioramento costante nell’utilizzo dei 5 sensi. La scoperta dovrà essere supportata da un lavoro di stimolazione da parte dei genitori. Ma come stimolare questi miglioramenti attraverso attività che si possono fare a casa nei primi mesi di vita insieme ? Analizziamo come poter accompagnare vostro figlio allo sviluppo dei cinque sensi.

La Vista

Partiamo dalla vista. Stimolare questo senso è molto semplice. Sin dalla nascita lo sviluppo della vista parte anche da come andrete a predisporre il mondo che circonda il bambino. Nella sua stanzetta o nella stanza in cui si trova abitualmente, bisogna cercare di posizionare gli oggetti in modo da attrarre la sua attenzione.

A partire dalle 3 settimane di vita è interessante l’approccio montessoriano che, per lo sviluppo della vista, dà molta importanza a ciò che definisce “mobiles”, oggetti che il genitore può muovere naturalmente composti da bacchette che reggono sfere e biglie colorate, sagome di carta, solidi geometrici in legno. Dai 3 mesi in poi è il momento degli oggetti sospesi, utili allo sviluppo di concentrazione e prensilità; utilizzate campanellini o anelli (meglio se emettono suoni), posizionateli alla giusta distanza in modo da stimolare il bambino all’osservazione e alla voglia di afferrarli.

In questo periodo giocate al “gioco del cucù”, molto stimolante per il senso della vista, utilizzando le manine per coprire e scoprire il vostro viso come un siparietto. Dai 6 mesi in avanti insegnate il piccolo ad osservare e studiare con gli occhi piante e fiori, guardate con lui immagini artistiche, ordinate gli oggetti per colore, per dimensione, per argomento, giocate con i colori riempiendo delle bottigliette con liquidi di colori diversi.

L’udito

Per la stimoltazione di questo senso bisogna principalmente comunicare. Parlate con il vostro bambino, trasformate gli oggetti in parole scandendo bene i suoni; ascoltate con lui i rumori della vita quotidiana; bisbigliate; fate notare il silenzio; canticchiate filastrocche e ninne nanna; ritmate il tempo utilizzando la bocca, battendo le mani o semplici strumenti; invitate il bambino ad imitare l’emissione di suoni che facciamo noi con la bocca.

Il tatto

Per la stimolazione di questo senso saranno protagoniste le manine e i piedini del piccolo. Toccate insieme oggetti realizzati con materiali differenti; giocate a fare il prestigiatore mettendo un oggetto dentro un sacchetto con il bambino che dovrà indovinare cosa c’è all’interno; giocate con la morbidezza dei peluche; create percorsi sul pavimento utilizzando vari materiali su cui il bambino camminerà a piedi scalzi per sentire il liscio, il ruvido, il freddo, il caldo.

Gusto e Olfatto

Quando inizierete lo svezzamento trasformate il momento della conoscenza di gusto e olfatto in un gioco. Dovrete introdurre cibi nuovi, uno per volta, in modo che il bambino sia in grado di riconoscerli singolarmente; variate i menù e raccontate al piccolo quale ingrediente sta provando e discutete con lui sul sapore; date un nome ai gusti provati attraverso l’assaggio; sensibilizzate il bambino agli odori facendo annusare il mondo che ci circonda e dando un nome agli odori che man mano si incontreranno.

Questi sono dei consigli su come approcciarsi al 5 sensi di vostro figlio, sappiate comunque che potrete essere grandi stimolatori dei sensi ma il lavoro più grande lo farà il bambino e la sua immensa curiosità.

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Sono una mamma che si divide, come tante altre, tra lavoro e famiglia. Amo molto viaggiare e l’arte. Quando ero in gravidanza ho capito che tutti i futuri genitori hanno bisogno di grande aiuto, consigli e sostegno. ProfessioneGenitori è nato dall'idea di creare un portale di professionisti che scrivono per informare i genitori in maniera semplice e diretta su tutto ciò che riguarda l'universo del bambino, dal concepimento fino al primo giorno di scuola. Come cofondatrice di ProfessioneGenitori, lavoro per aiutare e supportare tutti coloro che intraprendono questo straordinario viaggio per diventare mamma e papà.

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